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JAMAICA KINCAID

Author

Jamaica Kincaid

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15 JUNE DESTINY - Life forms: choice and chance

Read: Il Decano e Mrs. Hess - Unpublished

Of: Jamaica Kincaid

BIOGRAPHY

Nata Elaine Potter Richardson nell'isola caraibica di Antigua il 25 maggio 1949, a 17 anni si è trasferita a New York per lavorare come ragazza alla pari. Ha fatto parte della redazione di The New Yorker fino al 1995 e da alcuni anni insegna scrittura creativa alla Harvard University. Nel 1973 ha cambiato il suo nome in Jamaica Kincaid perché la famiglia disapprovava il fatto che scrivesse: questo complesso rapporto tra le origini e l'identità acquisita è uno dei punti centrali dei suoi romanzi.
Jamaica Kincaid appartiene alla generazione di scrittrici impegnate nel processo doloroso e spesso rabbioso di ridefinizione di profili identitari segnati da grandi ferite etniche, culturali e linguistiche. Fin dai primi lavori, permeati da una forte componente autobiografica, Jamaica Kincaid è stata considerata una delle voci più interessanti della letteratura postcoloniale di lingua inglese. Derek Walcott, il poeta caraibico vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1992, ha detto: "La mia meraviglia, quando ho letto per la prima volta Jamaica Kincaid, non se n'è andata con la rugiada del mattino. L'ho letta in umidi inverni e sotto il sole cocente di casa mia".
Con i suoi libri, in cui ama mescolare i generi, Kincaid ci consegna, tessera dopo tessera, il mosaico della sua storia familiare, in particolare il rapporto conflittuale con la madre, raccontato nei ritmi laceranti di una prosa visionaria e poetica. In Lucy (1990) racconta l'esperienza di diventare adulta in un paese straniero e continua la narrazione della sua storia personale iniziata con il romanzo Annie John (1985): la protagonista si confronta con la propria insanabile frattura interiore, che la porta a spezzare di continuo i rapporti con le persone e ad acuire la distanza fra sé e il mondo. Un posto piccolo (1988) è un'invettiva feroce contro vecchi e nuovi colonizzatori: gli inglesi ma anche gli americani, colpevoli di aver rituffato l'isola nella sudditanza economica, se non politica, di un tempo, grazie alla complicità di politici corrotti.
In Autobiografia di mia madre (1996) esplora la questione del colonialismo e la rabbia che il ricordo le provoca: Xuela, di madre cariba e padre per metà scozzese e per metà africano, è stata abbandonata dopo che la madre è morta di parto. L'esistenza di Xuela si intreccerà con quella della madre non conosciuta: una donna che non ha potuto raccontare la propria vita, «fossile vivente» degli indi caribi. Mio fratello (1997) è un racconto lucido sulla malattia e sulla morte, e su ciò che dentro di noi muore ogni volta che muore un nostro caro. L'ultima tessera del mosaico familiare di Kincaid è Mr. Potter (2002), una straziante lettera al padre in cui la protagonista cerca di fare i conti con il dolore di un amore negato, ma anche di dare voce a chi ha vissuto ai margini della Storia.
Jamaica Kincaid ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, ed è tradotta in molte lingue.

BIBLIOGRAPHY

Autobiografia di mia madre, Adelphi, 1997
Mio fratello, Adelphi, 1999
Un posto piccolo, Adelphi, 2000
Mr. Potter, Adelphi, 2005
Lucy, Adelphi, 2008
Da Adelphi è in preparazione il primo libro di Jamaica Kincaid, In fondo al fiume.

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