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HERTA MüLLER

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Herta Müller

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Of: Herta Müller

BIOGRAPHY

E' nata il 17 agosto 1953 a Nitchidorf, nel Banato Svevo (regione di cultura e lingua tedesca passata dopo la seconda guerra mondiale sotto il controllo della Romania), figlia di contadini, ha studiato letteratura tedesca e romena a Timisoara, legata a un gruppo di scrittori e poeti romeno-tedeschi che praticava la letteratura come opposizione culturale al regime di Ceauçescu.
Dopo essere stata licenziata, nel 1979, dal suo lavoro di traduttrice dal tedesco, perché si era rifiutata di collaborare con la polizia segreta del regime, la Securitate, fuggì dalla Romania insieme al marito, il poeta Richard Wagner, alla volta della Repubblica Federale Tedesca, dove la sua intensa attività di scrittura avrebbe trovato modo di svilupparsi.
Herta Müller è parte di una costellazione di autori che dagli anni Ottanta ha aperto nella letteratura di lingua tedesca nuove prospettive e conquistato nuovi spazi espressivi, facendo scoprire al lettore - insieme a quella della Germania dell'Ovest e dell'Est, austriaca e svizzera - l'esistenza di una «quinta letteratura tedesca», innervata da una lirica notevole.
Il suo primo libro pubblicato nel 1982, inaugura la sua produzione, ritraendo la vita contadina dell'enclave tedesca. L'opera, che venne censurata in Romania ma uscì nella sua versione originale in Germania, rappresenta un mondo malvagio, attraversato dall'odio e dalla violenza, arroccato nel cattolicesimo e nella superstizione, corrotto, isolato, cieco a ogni progresso.
La prosa concentrata e precisa di Herta Müller, che non di rado presenta venature liriche, sembra essere anch'essa alla ricerca di una patria, essendo la propria avvelenata.
Nel 2009 riceve il Premio Nobel per la Letteratura, l'Accademia di Stoccolma afferma di aver conferito il premio ad Herta Müller con la seguente motivazione: "Con la concentrazione della poesia e la franchezza della prosa ha rappresentato il mondo dei diseredati".
Con le sue opere, Herta Müller, ha saputo restituire, in un'opera poetica e saggistica molteplice, ma pressoché costante nella qualità degli esiti, la memoria della quotidianità e della persecuzione della minoranza di lingua tedesca in Romania nei decenni della dittatura di Ceausescu. Ha rappresentato gli aspetti più crudi del suo ambiente: la povertà estrema, l'arretratezza culturale della minoranza tedesca dalla quale ha origine la sua famiglia e della situazione politico-sociale della Romania. Ha in particolare fatto riferimento alla difficile condizione delle donne all'interno delle fabbriche e alla rivoluzione che ha demolito il regime di Ceauçescu, fino alle difficoltà e allo smarrimento provati durante l'emigrazione in Germania.

BIBLIOGRAPHY

Bassure. Roma, Editori Riuniti, 1987
In viaggio su una gamba sola, Marsilio, 1992
Il paese delle prugne verdi, Keller, 2008
Lo sguardo estraneo, ovvero la vita è un peto in un lampione, Sellerio, 2009
Un incontro italiano, Avagliano 2009 (con Gabriella Lepre)
L'altalena del respiro, Feltrinelli 2010

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