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JULIA KRISTEVA

Philosopher

Julia Kristeva

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Of: Julia Kristeva

BIOGRAPHY

È nata il 24 giugno del 1941 a Silven in Bulgaria. Scrittrice e psicoanalista, è Professore presso l'Institut Univestaire de France. Dal 1992 dirige il dottorato di ricerca in "Lingua, letteratura e immagine" presso l'Università Paris Direrot - Paris 7, ed è membro titolare della Società Psicoanalitica di Parigi. È dottore honoris causa presso varie università in Europa, Canada e Stati Uniti, dove insegna regolarmente.
Cresciuta in Bulgaria, frequenta l'Università di Sofia, dove nel 1963 si diploma in Filologia romanza. Nel 1964 inizia il dottorato di ricerca in letteratura comparata presso l'Accademia delle Scienze di Sofia. L'anno successivo ottiene una borsa di studio che le permette di proseguire gli studi e il lavoro di ricerca in Francia presso l'Ecole Pratique des Hautes Etudes (EPHE). Alla radice dei suoi interessi in quegli anni è la linguistica. Successivamente, sotto l'influenza dell'ambiente culturale francese - in cui si inserisce subito attivamente - studia a fondo la psicanalisi freudiana e lacaniana.
Nel 1968 consegue, con una testi di semiotica, il dottorato in Letteratura Francese sotto la direzione di Lucien Goldmann (con Roland Barthes e J. Dubois). Sempre nel 1968 viene eletta segretario generale dell'Associazione internazionale di Semiologia e diviene membro del comitato redazionale della rivista Semiotica.
Dal 1967 al 1973 è ricercatrice del C.N.R.S. in Linguistica e Letteratura francese, presso il Laboratoire d'anthropologie sociale del Collège de France e all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences sociales (EHESS). Nel 1972 inizia la sua attività di docente presso l'Università di Paris Direrot; nel 1973 - dopo aver discusso il "doctorat d'État" sotto la direzione di J.-C. Chevalier (con R. Barthes, P. Albouuy e H. Lefèvre) diviene Professore presso la stessa università.
Nel 1974 viene nominata Permanent Visiting Professor presso il Dipartimento di Letteratura Francese della Columbia University di New York.
A partire dal 1978, dopo vari anni di analisi didattica presso l'Istituto di Psicoanalisi, inizia la sua attività come psicanalista terapeuta. Nel 1992 è nominata Permanent Visiting Professor presso il Dipartimento di Letteratura Comparata dell'Università di Toronto, Canada. Nel 2000 fonda l'Istituto Roland Barthes, che da allora dirige.
Gli interessi scientifici di Julia Kristeva spaziano dalla linguistica alla semiologia, dalla psicoanalisi alla letteratura del XX secolo. Per la sua instancabile attività intellettuale, Julia Kristeva ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti. Ricordiamo tra tutti il premio Holberg conferitole nel 2004, il premio Hannah Arendt nel 2006 e il premio Vaclav Havel nel 2008. Autore di più di trenta opere, tradotte in numerose lingue straniere, tra le sue pubblicazioni più recenti in italiano: la trilogia sul genio femminile Hannah Arendt (2005), Melanie Klein (2006) e Colette (2004), Bisogno di Credere (2006), Teresa, mon Amour (2008) tutte pubblicate da Donzelli editore.
Nel suo ultimo libro La testa senza il corpo (Donzelli 2009) Julia Kristeva ripercorre, con una prosa a metà tra il letterario e il filosofico e un ricchissimo apparato iconografico, una storia per immagini dell'Occidente. Da qui il rimando alla crisi dell'arte contemporanea che "è visivamente povera" e che deve riacquisire la capacità materiale di "creare immagini".

BIBLIOGRAPHY

Semiologia e grammatologia (1968), in Jacques Derrida, Posizioni. Colloqui con Henri Ronse, Julia Kristeva, Jean-Louis Houdebine, Guy Scarpetta, Lucette Finas, Bertani, 1975
Séméiôtiké. Ricerche per una semanalisi (1969), Feltrinelli, 1978
La semiologia scienza critica e/o critica della scienza (1971), in Umberto Silva (a cura di), Scrittura e rivoluzione (traduzione parziale di Théorie d'ensemble), Mazzotta, 1974
Bataille l'esperienza e la pratica (1973), in Philippe Sollers (a cura di), Bataille.
Verso una rivoluzione culturale, Dedalo, 1974
Il soggetto in processo (1973), in Philippe Sollers (a cura di), Artaud. Verso una rivoluzione culturale, Dedalo, 1974
La rivoluzione del linguaggio poetico (1974), Marsilio, 1979
Donne cinesi (1975), Feltrinelli, 1975
Discorso e famiglia in Cina. Alcune proposte (1975), in Armando Verdiglione (a cura di), Psicanalisi e semiotica, Feltrinelli, 1975
Materia e senso. Pratiche significanti e teoria del linguaggio (traduzione parziale di Polylogue, 1980), Einaudi, 1980
Poteri dell'orrore. Saggio sull'abiezione (1980), Spirali, 1981
Storie d'amore (1983), Editori Riuniti, 1985
In principio era l'amore. Psicoanalisi e fede (1985), Il mulino, 1987
Sole nero. Depressione e melanconia (1986), Feltrinelli, 1986
Stranieri a sé stessi (1988), Feltrinelli, 1990
I samurai (1990), Einaudi, 1991
Il linguaggio, questo sconosciuto: iniziazione alla linguistica (con un'intervista di Augusto Ponzio), Adriatica, 1992
Le nuove malattie dell'anima (1993), Borla, 1998
Una donna decapitata (1996), Sellerio, 1997
Il rischio del pensare (intervista a Marie-Christine Navarro, 1998), Il melangolo, 2006
Hannah Arendt. La vita le parole (1999), Donzelli, 2005
Melanie Klein. La madre la follia (2000), Donzelli, 2006
Colette. Vita d'una donna (2002), Donzelli, 2004
Il bisogno di credere. Un punto di vista laico, Donzelli, 2006
Teresa, mon amour. Santa Teresa d'Ávila: l'estasi come un romanzo (2008), Donzelli, 2008
La testa senza il corpo. Il viso e l'invisibile nell'immaginario dell'Occidente, Donzelli 2009

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