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GIACOMO MARRAMAO

Filosofo

Giacomo Marramao

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16 GIUGNO SFIDE - Vita e potere: le verità scomode

Legge: Potere, scrittura, vita - Inedito

Di: Giacomo Marramao

BIOGRAFIA

Nato a Catanzaro il 18 ottobre 1946, ha studiato filosofia all'Università di Firenze e scienze sociali alla Goethe-Universität di Francoforte (dove ha soggiornato dal 1971 al 1975 come ricercatore prima del CNR, poi della Fondazione Alexander von Humboldt). Tra il 1976 e il 1995 ha insegnato Filosofia della politica e Storia delle dottrine politiche presso l'Università di Napoli "L'Orientale". All'inizio degli anni Ottanta è stato co-fondatore di influenti riviste, come Laboratorio politico e Il Centauro. Come visiting professor ha tenuto corsi e conferenze in numerose Università europee, americane e asiatiche, tra cui Parigi (Sorbonne, Nanterre), Berlino (Freie Universität), Londra (Warburg Institute), Vienna, Madrid (Complutense), Barcellona, New York (Columbia University), Città del Messico (Unam), Buenos Aires (Uba), Rio de Janeiro (Universidade Federal), San Paolo (Usp, Unesp, Unicamp), Brasilia, Belo Horizonte, Porto Alegre (UNISINOS), Hong Kong (Baptist University). Nel 2005 ha ricevuto dalla Presidenza della Repubblica Francese l'onorificenza delle Palmes Académiques e dall'Università di Bucarest il titolo di professor honoris causa.
La sua indagine filosofica spazia dall'analisi teorica e genealogica dei concetti di tempo e secolarizzazione alla riflessione su molteplici aspetti della società e della vita contemporanea. Muovendo dallo studio del marxismo italiano ed europeo, ha analizzato le categorie politiche della modernità proponendone, in un serrato confronto con Max Weber e con i teorici della Scuola di Francoforte (da Adorno a Habermas), una radicale ridefinizione filosofica. Secondo Marramao, nelle moderne forme di organizzazione sociale si depositano significati che hanno origine da una secolarizzazione dei contenuti teologici della tradizione ebraica e cristiana e che permeano gli stessi princìpi-guida della "laicità" moderna (dal trinomio libertà-eguaglianza-fratellanza alle stesse idee di Progresso e Rivoluzione).
Rivolgendo la sua attenzione alla modernità, Marramao si è confrontato con il tema della globalizzazione, cercando di delineare la possibilità di una politica universalistica della differenza. La globalizzazione non è una conseguenza ma il presupposto fondamentale di una modernità che prende le mosse da una duplice "scena primaria": la scena primaria della rivoluzione scientifica, segnata dal passaggio dal "cosmo chiuso" all'"universo infinito"; e la scena primaria della rivoluzione spaziale, rappresentata dall'apertura dei mari e dalla conquista del Nuovo Mondo. Per altro verso, il principio di mondialità coabita conflittualmente con il principio di territorialità costitutivo della forma politica dominante dell'epoca moderna: lo Stato sovrano. Si tratta, allora, di produrre un nuovo concetto del "politico" in grado di proiettarsi al di là degli orizzonti dello Stato-Leviatano ricostruendo l'universale a partire dal criterio e dal vertice ottico della differenza: una differenza costitutiva incarnata, prima ancora che dalle comunità culturali o religiose, dalla singolarità irriducibile di ciascuna e di ciascuno. Solo pensando e operando nella prospettiva di un cosmopolitismo della differenza è possibile sottrarsi alle implicazioni catastrofiche dei "rischi globali" e a quella vera e propria "pandemia" sociale del nostro presente, rappresentata dalla proliferazione di conflitti identitari.
Attualmente Giacomo Marramao è professore di Filosofia teoretica e di Filosofia politica presso l'Università di Roma Tre. È inoltre Direttore scientifico della Fondazione Basso-Issoco e membro del Collège International de Philosophie di Parigi e dell'Editorial Council di Iris. European Journal of Philosophy and Public Debate. I suoi libri sono tradotti in numerose lingue straniere.

BIBLIOGRAFIA

Marxismo e revisionismo in Italia, De Donato, 1971
Austromarxismo, La Pietra, 1977
Il politico e le trasformazioni, De Donato, 1979
Potere e secolarizzazione, Editori Riuniti, 1983 (nuova ed. accresciuta, Bollati Boringhieri, Torino 2005)
L'ordine disincantato, Editori Riuniti, 1985
Minima temporalia. Tempo, spazio, esperienza, Il Saggiatore, 1990 (nuova ed. riveduta e ampliata, Sossella, Roma 2005)
Kairós. Apologia del tempo debito, Laterza, 1992
Cielo e terra. Genealogia della secolarizzazione, Laterza, 1994
Dopo il Leviatano, Giappichelli, 1995 (nuova ed.accresciuta, Bollati Boringhieri, Torino 2000)
Le culture comunitarie. Zone di confine, Il Mondo 3 Edizioni, 1996 (con Michel Maffesoli)
Frammento e sistema. Il conflitto-mondo da Sarajevo a Manhattan, Donzelli, 2001 (con Angelo Bolaffi)
Passaggio a Occidente. Filosofia e globalizzazione, Bollati Boringhieri, 2003 (nuova ed. accresciuta, 2009)
La passione del presente. Breve lessico della modernità-mondo, Bollati Boringhieri, 2008

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